Napoli, 28 aprile 2023 – Proviene dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II” uno dei progetti premiati con un finanziamento di 20mila euro ciascuno dal “Bando Roche per i servizi a supporto di soluzioni innovative per la sclerosi multipla”. Presentato dal professor Vincenzo Brescia Morra, “ScuSM – Scuola per la Sclerosi Multipla (SM): Educare alla SM pediatrica per includere”, coordinato dalla Prof.ssa Roberta Lanzillo in collaborazione con la Psicologia Clinica , si pone l’obiettivo di sensibilizzare e di educare alla salute giovani studenti della scuola superiore in ambito sclerosi multipla. L’intervento di sensibilizzazione ha lo scopo di prevenire l’isolamento e la stigmatizzazione dei giovani con sclerosi multipla a esordio pediatrico, grazie ad un intervento informativo/educativo da parte di un gruppo di formatori (psicologi, neurologi e neuropsichiatri) su insegnanti, genitori e studenti.
Vincenzo Brescia Morra è Professore Associato in Neurologia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e Responsabile dell’UOSD Sclerosi Multipla dell’AOU Policlinico Federico II di Napoli. Il suo interesse clinico e di ricerca è stato sempre volto alla cura e al benessere delle persone con sclerosi multipla, in particolare di quelle più fragili. In questo senso, si inserisce questo progetto dedicato all’inserimento sociale dei più giovani con sclerosi multipla. Ha commentato così il premio: “Sono molto felice e orgoglioso per questo riconoscimento, che è per tutto il gruppo di medici, infermieri e psicologi che con me, da anni, è in prima linea per l’inclusione sociale delle persone con sclerosi multipla. Da anni, presso l’UOSD Sclerosi Multipla di cui sono responsabile, abbiamo attivato con Roberta Lanzillo servizi dedicati per le persone più giovani con sclerosi multipla. Questo premio è quindi il riconoscimento per l’impegno pluriennale di tanti professionisti”.
“La Scuola di Medicina e Chirurgia pone al centro il benessere psicologico, sociale e affettivo della persona con malattia cronica, in particolare se vulnerabile – ha dichiarato Maria Triassi, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Questa iniziativa ha un valore non solo clinico, ma anche culturale per il personale della nostra Scuola, che deve essere pronto a supportare le persone afferenti alle nostre strutture nella loro vita quotidiana”.
Oltre all’ente campano, il bando ha premiato progetti provenienti da: ASST Spedali Civili di Brescia, Università degli Studi di Genova, Fondazione PTV-Policlinico Tor Vergata Roma, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara-Arcispedale S. Anna, Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano a Torino, Azienda Ospedaliero Universitaria “Mater Domini” Catanzaro, Azienda Ospedaliera universitaria di Foggia e Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa.
La nuova edizione del bando e gli investimenti complessivi
In contemporanea con la premiazione, Roche Italia ha annunciato il lancio della nuova edizione, la quarta, con un finanziamento di 240mila euro per i servizi a supporto di soluzioni innovative per persone con la Sclerosi Multipla. Le candidature sono aperte dal 13 aprile al 15 settembre 2023. Le prime tre edizioni hanno già premiato 38 progetti per servizi dedicati alla Sclerosi Multipla con 890 mila euro. Riconfermate anche Fondazione GIMBE e Fondazione Sodalitas come partner esterni per la selezione e valutazione dei progetti candidati e la selezione degli Enti destinatari dei finanziamenti.“La nostra missione è lavorare oggi su ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medical Affairs & Clinical Operations in Roche Italia – Il nostro è un impegno solido che riguarda diversi ambiti e che ci porta ad agire su due direttive principali: innovazione e sostenibilità. Anche attraverso i bandi continuiamo a dare sostanza alla nostra responsabilità nei confronti dei pazienti e dell’intero Sistema Salute, del quale vogliamo essere partner nella costruzione di un futuro dove, grazie alle continue collaborazioni, da una parte sosteniamo la ricerca come motore dell’innovazione nel nostro Paese e dall’altra, attraverso i servizi, favoriamo la sostenibilità del Sistema garantendo ai pazienti la migliore qualità di vita possibile”.